Battuta d'arresto per l'Inter di Josè Mourinho surclassata dalla corazzata blucerchiata.
Ordine tattico, muscoli e fantasia questa è la Sampdoria di Gigi del Neri, che, ha vinto la “Battaglia tattica” con Josè Mourinho.
Partita bella e appassionante, giocata su ritmi altissimi ma, con poche occasioni da goal.
Per 20 minuti si è visto una partita molto tattica giocata molto a centrocampo, a dare il primo avviso è l'Inter al 23' con Esteban Cambiasso ma è bravo Castellazzi a respingere. Al 28' si fa vedere la Sampdoria con Palombo, ma all'altezza degli undici metri sciupa una buona occasione.
Mourinho prova a invertire Eto'o e Balotelli, ma i cambiamenti non risulteranno efficaci.
Nella ripresa Del Neri mischia le carte, fuori un ottimo Poli, Mannini e Bellucci per dar spazio a Tissone, Zauri e Franceschini, Mourinho risponde con l'innesto di Chivu, Quaresma e Stankovic per i deludenti Vieira, Balotelli e Cambiasso, passando a giocare con il 4-4-2.
Ma pur con i nuovi entrati è la Samp che si rende conto di poter ottenere i tre punti, al 13' del secondo tempo la terna arbitrale non vede un chiaro penalty su Poli, sarà il preludio al goal Doriano; poco dopo infatti Palombo ruba palla a Santon che si addormenta e Pazzini fa 1-0: Marassi esplode di gioia.
L'Inter allora reagisce e cerca insistentemente il pareggio, e al 38' Lucio lo trova anche, ma viene annullato per fuorigioco, e ancora Lucio cerca la gloria su punizione ma è bravissimo Castellazzi a neutralizzarla.
Primato temporaneo per una grande Sampdoria in attesa del risultato di domani della Juventus.
L'Inter con l'infortunio di Thiago Motta non è stata capace di dare fluidità al gioco, abusando troppo spesso del lancio lungo, Eto'o e Milito hanno bisogno di altro.